Mobile verso il Web 3.0? Ottobre 21, 2008
Posted by Nicola in Software, Tendenze.Tags: AJAX, Fennec, Flash lite, Javascript, Opera mobile, QT Libray, Safari mobile, Skyfire, Web 2.0, Web 3.0, XHTML Mobile
trackback
Cosa succederebbe se da domani non fosse più il Web a dettare le leggi dell’innovazione come ha fatto con la rivoluzione 2.0. E se il Web fosse arrivato talmente avanti da non avere più niente da dire.. a chi passerebbe il testimone?
Due interessanti notizie sono apparse ieri nel panorama mobile:
1. Sono disponibili le QT Library per la piattaforma S60
2. Accuwheather rilascia una nuova versione del suo servizio tramite tecnologia Flash lite.
Prese così potrebbero sembrare abbastanza ordinarie considerato che le QT Library esistono già da tempo per Windows Mobile e CE e per le versioni embedded di Linux, nonchè Flash lite è da tempo sul mercato ed esistono diverse soluzioni che incorporano questa tecnologia. Dov’è la novità?
In realtà analizzando più a fondo la situazione si capisce che un trend nemmeno troppo sottile sta nascendo. Altri indizi importanti sono sicuramente il tanto rumore prodotto dai nuovi mobile browser come Fennec, Safari mobile, Opera mobile e Skyfire tanto per citarne alcuni, tutti in generale orientati al supporto di Javascript, AJAX, Flash lite e delle interfacce touch.
Un altro indizio? Circa ogni vendor di dispositivi mobile sta oggi espandendo la sua offerta includendo una versione completamente touch!
Tutti questi indizi potrebbero costituire una prova, la prova del fatto che la piattaforma mobile si sta avvicinando velocemente a quella fissa, quanto meno dal punto di vista tecnologico (quello che rende ancora oggi questo dominio appannaggio di pochi).
Prima di giungere alle conclusioni facciamo un altro ragionamento.
Analizziamone le evoluzioni temporali: il problema di cui soffrì inizialmente il mondo mobile fu ovviamente la limitata capacità di elaborazione e di risorse in generale, con il risultato di avere pochi contenuti mostrati in modalità testo; si passò poi a sistemi più performanti e meglio connessi, con il risultato di avere un maggior numero di contenuti ma con una presentazione decisamente ancora povera in confronto al Web dei desktop; saltando molto velocemente si arriva al momento in cui la connessione diventa pervasiva, le capacità hardware sono decisamente elevate ma esiste ancora un gap molto forte nel comparto tecnologico: lo standard di riferimento è l’XHTML Mobile Profile (non certo una panacea per i developer considerando che circa ogni vendor renderizza in maniera diversa lo stesso standard), ma ormai l’HTML nel Web è superato, la rivoluzione Web 2.0 si basa su tutt’altre tecnologie.
La sfida sta tutta nel colmare questo gap tecnologico.
Bene, quello a cui oggi stiamo assistendo è proprio questo: le tecnologie per i sistemi desktop riescono passo passo ad approdare sui sistemi mobile! Personalmente ritengo che il mobile, una volta arrivato a supportare le tecnologie proprie del Web 2.0, possa intrinsecamente rappresentare quello che da tempo si discute essere la tanto attesa rivoluzione Web 3.0, in quanto i dispositivi mobili sono per natura context-aware (e qui si potrebbe approfondire ulteriormente), cosa che un desktop non potrà mai essere!
Le evoluzioni saranno sempre più veloci ed interessanti! Che sia veramente questa la rivoluzione 3.0 da tanto tempo attesa?
Sono d’accordissimo, anzi vorrei sottolineare un aspetto:
ultimamente si parla di web 3.0 quasi come se dovesse cascarci addosso da un momento all’altro. La maggior parte delle persone è convinta che questo sarà il “Semantic Web”.
Io invece penso che questa previsione sia sbagliata: il Semantic Web non cambia alla radice il modo di interagire delle persone come è accaduto nel fantomatico web 2.0… se proprio vogliamo connotarlo a mio parere questo può essere marchiato come Web 2.1.
L’ingresso pesante nel mondo mobile delle tecnologie che furoreggiano nell’attuale web 2.0 invece creano questa piccola rivoluzione perché, come ho anticipato qualche tempo fa sul post riguardante il Mobile Social Networking, il context-aware è un aspetto che fino ad oggi la società non ha mai sperimentato in massa e quindi rappresenta una reale rivoluzione.
In breve… penso che il Web 3.0 atteso sarà molto diverso da quello che molti si aspettano.